Sostenibilità ambientale

La spina verde blu

L’infrastruttura paesaggistica principale è costituita dalla spina verde blu, il corridoio centrale che attraversa l’intero intervento e che è indispensabile per la messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico dell’area, coniugando i sistemi vegetali con il sistema di bacini per la raccolta delle acque alte e basse, grazie a molte ed articolate soluzioni.

Il corridoio verde centrale risponde a un’esigenza ambientale che ne determina anche il carattere, non più parco urbano attrezzato, ma un’area dal valore ambientale che, pur rimanendo accessibile, non è attrezzata né destinata ad attività specifiche. Un mosaico di zone umide, depressioni, bosco, vegetazione umida e secca, prati, che insieme costituiscono un modello di controllo delle acque.

Il parco centrale assicurerà tutti i vantaggi di una grande area verde: superfici permeabili, riduzione dell’effetto isola di calore e miglioramento del microclima, riduzione di CO2 e polveri sottili e aumento della biodiversità.

Un lavoro che incrocia lo studio e la progettazione del paesaggio firmati da LAND Milano di Andreas Kipar. L’attenzione alla progettazione del paesaggio è la strategia con cui VenetoCity ha affrontato la messa in sicurezza delle aree dal punto di vista idrogeologico.

VenetoCity smart & green

In tutte le sue componenti VenetoCity integra e sviluppa i concetti della smart city partendo dalla rigenerazione di un territorio altrimenti votato all’edilizia industriale/produttiva e costruendo un format urbanistico-architettonico “green”.

Quello che porta VenetoCity ad essere un luogo intelligente è un percorso articolato, basato sulle migliori tecnologie disponibili, con una serie di misure che vanno dalla centrale di trigenerazione e della geotermia (per la produzione di energia), all'utilizzo spinto dell'energia solare, al recupero delle acque piovane, passando per l'inserimento diffuso di aree verdi, di percorsi pedonali e ciclabili e arrivando alla realizzazione di specchi d'acqua e bacini di laminazione.
Il tutto partendo da un sistema di progettazione dell'area e degli edifici che riduce il più possibile il consumo energetico e sfrutta le potenzialità ambientali del sito.

VenetoCity si è messa nelle condizioni di poter affiancare a queste soluzioni progettuali basilari un apparato tecnologico in grado di cogliere le opportunità fornite dall'hi-tech (monitoraggio dei consumi, domotica, ecc.).
VenetoCity sarà sottoposta a certificazione ambientale secondo gli standard LEED, uno dei più importanti protocolli al mondo per l’architettura sostenibile.

Acqua

All’interno dell’area sono inseriti bacini idrici che – oltre a raccogliere le acque piovane provenienti dal costruito – costituiscono un serbatoio, un buffer, a disposizione per eventi eccezionali, garantendo la funzione di corridoio ecologico ed ospitando diversi habitat; le acque così raccolte vengono poi riutizzate per usi irrigui o di pulizia.
E’ previsto inoltre un sistema di trattamento delle acque grigie dedicando alcune aree alla fitodepurazione.

Questo approccio al tema dell’accumulo idrico è orientato a "contagiare" un territorio molto più ampio, contribuendo a risolvere le criticità e contestualmente si propone come obiettivo la soluzione del problema a lungo termine, realizzando un’opera di carattere idrogeologico che consideri non solo la possibilità di eventi eccezionali ma anche eventuali futuri cambiamenti nello scenario climatico.
La raccolta delle acque consente inoltre l’equilibrio idrogeologico all’area di progetto; con l’inserimento di bacini di ritenzione, canali di deflusso e bacini di depurazione si riduce la quantità di superfici impermeabili.

Energia

La politica energetica dell'intervento è mirata a promuovere uno sviluppo sostenibile dell’area riducendo i fabbisogni energetici degli edifici grazie ad una progettazione passiva. I temi di questa progettazione sono: la distanza tra gli edifici in modo da evitare oscuramenti, l’orientamento degli edifici per consentire l’utilizzazione dell’energia termica solare, il rapporto tra superfici opache e trasparenti e l’inserimento della vegetazione per favorire la microventilazione naturale.

Trigenerazione, geotermia, biomasse e fotovoltaico sono le parole chiave attorno alle quali VenetoCity raccoglie la sfida energetica per garantire un approvvigionamento conveniente e a basso impatto.

  • Una delle fonti utilizzate è la trigenerazione a gas, grazie a un punto centralizzato per la produzione combinata di energia termica, frigorifera ed elettrica. Il sistema applicato comprende un generatore, un sistema di recupero termico, un assorbitore ed interconnessioni elettriche. 
  • La seconda fonte è quella geotermica ed utilizza il salto termico delle acque sotterranee per abbattere il delta a cui gli impianti di riscaldamento devono portare il liquido perché possa riscaldare o raffrescare gli ambienti.
  • La terza fonte è quella solare che utilizza gli impianti fotovoltaici realizzati all’interno di VenetoCity e previsti in origine nel disegno architettonico degli edifici stessi.
  • La quarta è derivante dalla biomassa, con interessanti opportunità per il mondo agricolo locale. 

La combinazione di questi quattro elementi consente un approvvigionamento energetico costante, a bassissimo impatto ed economicamente vantaggioso nel tempo. Sono tutti sistemi che possono essere “monitorati” e controllati a distanza.

Per quanto attiene alle reti di comunicazione a servizio dell’area oggetto dell’intervento sarà prevista un’infrastruttura allineata con le più recenti tecnologie che identificano le “Smart Cities”.
In particolare saranno predisposti i cavidotti e i manufatti necessari all’interconnessione dei singoli edifici ed utenti con le reti geografiche in fibra ottica dei principali operatori, garantendo quindi agli utenti prestazioni performanti in termini di larghezza di banda ed il supporto delle applicazioni multimediali di ultima generazione.
Sarà inoltre realizzata una rete “privata”, in fibra ottica, distribuita nelle aree pubbliche e nei singoli edifici, che consentirà il trasporto di molteplici informazioni finalizzate all’ottimizzazione dei consumi energetici, ed a migliorare i servizi per gli utenti.

In particolare  da una postazione centralizzata sarà possibile effettuare:

  • il telecontrollo degli impianti di produzione e di distribuzione dell’energia;
  • il controllo dei consumi energetici dei singoli utenti e lo stato di funzionamento dei relativi impianti;
  • il controllo dei sistemi di pubblica illuminazione;
  • il controllo degli impianti di irrigazione e di sollevamento delle acque meteoriche.

La rete in fibra ottica consentirà inoltre la copertura delle aree pubbliche con servizi WiFi, tipo Hot-Spot, garantendo agli utenti ed ospiti l’accesso ad internet ed ai contenuti multimediali e promozionali messi a disposizione dagli esercizi commerciali presenti nell’area. 
La sicurezza delle aree sarà inoltre garantita da sistemi integrati di videosorveglianza e di antintrusione dei singoli utenti che potranno interagire mediante la rete in fibra ottica anche comunicando con centri di Vigilanza e con le forze di Pubblica Sicurezza.

Gestione rifiuti

VenetoCity ha previsto una gestione sostenibile dei rifiuti, attraverso un sistema “integrato” di raccolta, che consente l'eliminazione dei cassonetti stradali, la riduzione del traffico degli automezzi per la raccolta dei rifiuti, che avverrà solamente in limitate aree dedicate, il miglioramento del servizio all'utenza, generando così un'elevata qualità formale del decoro urbano e della più generale vivibilità.